La nostra serie dedicata all’ottimizzazione della logistica delle pellicole si concentra questa volta sul lato delle vendite. Infatti, un’offerta di prodotti snella può contribuire a migliorare la logistica ed evitare le rimanenze invendibili.
Di Fabian Franke, amministratore delegato di NEPATA
Oggi vorrei affrontare un argomento su cui sono certo di parlare a nome di molti responsabili della logistica: i rivenditori di pellicole dovrebbero dare un’occhiata più da vicino alla propria offerta. È davvero possibile offrire tutti questi prodotti, con la loro vasta gamma di varianti, in modo da creare valore aggiunto? Naturalmente il mercato esercita una pressione affinché sia possibile effettuare ordini il più possibile personalizzati e in piccole quantità. Ma nella logistica ciò comporta problemi che forse non sono stati affatto presi in considerazione nella definizione dell’offerta. A questo punto si può ribaltare la prospettiva e chiedersi: cosa dovremmo vendere, in realtà, affinché la nostra logistica possa essere fonte di valore aggiunto in ogni fase?
Problema dei rotoli residui
Un esempio: nella maggior parte dei casi, la pellicola vinilica viene venduta al metro. Ciò comporta però che spesso rimangano rotoli residui molto corti. Infatti, il cliente tipo non ha bisogno di un solo metro, ma di almeno tre metri. Così si accumulano gli avanzi di uno o due metri, che a volte si sovrappongono addirittura e devono essere smaltiti – cosa che spesso non è stata affatto presa in considerazione nel calcolo dei prezzi di vendita e dei margini. In questo modo non solo si sprecano merce e denaro, ma anche molto spazio, il che rende meno accessibili altri prodotti o, in generale, comporta semplicemente dei costi.
Evitare gli avanzi di rotoli
Si può quindi valutare se razionalizzare l'offerta, almeno per alcune parti dell'assortimento o per articoli specifici. Anziché lunghezze e larghezze a scelta, ci sarebbero solo alcuni “standard”. Se per un rotolo da 50 metri si offrono solo tagli da cinque metri, non ci saranno più rotoli residui in questo senso. Inoltre, nel reparto vendite si può valutare quali larghezze sia effettivamente necessario offrire. Sono sufficienti la larghezza intera di 122 cm, la metà di 61 cm e magari anche 50 cm? La larghezza di 38 cm, che in passato era forse molto richiesta, è ancora oggetto di domanda frequente? Un altro spunto sulla larghezza della pellicola vinilica: supponiamo che un cliente ordini cinque metri di pellicola vinilica con larghezza di 61 cm. Di norma, dalla bobina madre da 122 cm di larghezza avviene prima il riavvolgimento di cinque metri, poi il rotolo da cinque metri viene tagliato a metà. Ciò significa che: rimane inizialmente un altro rotolo da cinque metri di larghezza 61 cm. Viene immagazzinato fino a quando non verrà ordinato di nuovo qualcosa di simile – o un rotolo ancora più corto. A quel punto forse si riuscirà a vendere un rotolo da tre metri, ma i restanti due metri rimarranno di nuovo invenduti. Se però si sa che la larghezza di 61 cm di un determinato tipo di tessuto viene venduta molto spesso, è possibile dividere prima un rotolo completo da 50 metri in due rotoli da 61 cm e srotolare da questi le singole lunghezze. In questo modo si hanno molto più raramente avanzi invendibili: il pezzo indesiderato di due metri si trova quindi solo una volta, proprio alla fine dei 50 metri, e non in ogni singolo pezzo.

Questo approccio comporta tuttavia la necessità di disporre di scorte più consistenti e di mantenere un valore maggiore delle merci nelle taglie più piccole. A ciò si contrappone il vantaggio di ridurre notevolmente la quantità di rimanenze invendibili. Forse si potrebbe prestare particolare attenzione a queste taglie anche nella distribuzione.
Svendita dei rotoli rimanenti
Eccoci quindi al tema: cosa fare con i rotoli residui? Spesso i nostri clienti non dispongono ancora di sistemi che consentano di automatizzare il riutilizzo degli scarti. In altre parole, riuscire a smaltire gli scarti di uno o due metri, che si formano frequentemente, attraverso adeguati processi di vendita, prezzi allettanti e la registrazione automatica nel sistema ERP. In base alla mia esperienza, esiste un grande potenziale per generare fatturato con merce che altrimenti potrebbe solo essere smaltita. Un’altra possibilità sarebbe quella di offrire al cliente uno «splice» – o addirittura di «minacciarlo» di farlo. In questo modo, un cliente che ordina una lunghezza superiore a dieci o venti metri deve mettere in conto uno «splice», ovvero il giuntamento del materiale. Oppure riceve uno sconto se accetta questa soluzione. In questo modo si potrebbero unire un rotolo residuo corto con uno di lunghezza maggiore, mantenendo così il magazzino snello. Maggiori informazioni sulla funzione di giunzione della macchina ribobinatrice e taglierina NEPATA UA770 in questo video.

Consulenza in materia di logistica delle pellicole
Sono certo che anche voi potrete individuare ulteriori potenzialità, una volta che il reparto vendite e quello magazzino avranno modo di confrontarsi. Oppure potete avvalervi del nostro know-how: in qualità di consulenti, vi aiutiamo a ottimizzare la vostra logistica delle pellicole. Da 15 anni ci occupiamo di sistemi logistici di piccole e grandi dimensioni per la conversione delle pellicole viniliche in tutto il mondo. Richiedete qui ulteriori informazioni sulla “Consulenza in materia di logistica delle pellicole”
Altri consigli in questo video
https://www.youtube.com/watch?v=haY0OTJrPsw

